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Jul 15 2014

Buongiornoooooooooooooooooo

Quella mattina lei si svegliò per prima, scivolò silenziosa via dal letto, dove lui rimase a dormire profondamente. Una doccia, pensò, che sarebbe la cosa migliore da fare per risvegliarsi completamente dal torpore della notte. La prima acqua le causò un brivido, era gelata, poi man mano che si scaldava le provocava una sensazione di rilassamento. Si passò le mani sul viso, sul collo, con la delcatezza che solo una donna ha con il proprio corpo, si accarezzò il seno, lo massaggiò. Per qualche istante chiuse gli occhi, desiderò che le mani che la stavano toccando fossero di qualcun'altro,non le sue. Le fece scivolare lungo l'addome, sul ventre liscio, si accarezzò il pube. Si morse le labbra soffocando un gemito quando le dita accarezzarono il clitorde... Aveva voglia di fare l'amore con il suo uomo, e lo voleva subito. Uscì dalla doccia, si asciugò rapidamente; mentre uscì dal bagno si vide riflessa nello specchio in corridoio, con i capelli bagnati pettinati all'indietro, con il seno sodo ed i capezzoli sfrontatamente turgidi ed eretti, si sentì aggressiva come una pantera e si incamminò sinuosa verso la camera da letto. Si soffermò sulla porta, osservò per un attimo il corpo del suo uomo nella penombra del mattino, una lama di luce filtrava dalla tapparella semichiusa, come un coltello fendeva la sua pelle resa scura dall’ombra. Correva sul petto, scendeva lungo l’addome fino al pube. Si sedette al suo fianco, in silenzio… Inizio ad accarezzargli il petto che si muoveva ritmicamente sotto le sue mani. Poi più in basso… Sfiorò con un dito il suo pene, il ricordo del piacere a sentirlo muoversi dentro di lei come la notte precedente le provocò un brivido. Adesso era li, inerme tra le sue mani. Inerme, ma vivo… il suo tocco lo aveva risvegliato, come un’essere dotato di vita propria aveva iniziato a prendere forma e turgore. Lo impugnò, lo fece scorrere tra le sue mani, lo vedeva ingrandirsi sempre di più. Come una bambina con la sua bambola preferità ci giocò, fece scorrere le dita lungo il dorso, accarezzò delicatamente la cappella, vide che era ancora arrossata dopo la notte precedente… Si umettò un dito, lo passò delicatamente come per curare una ferita… Poi si chinò su di lui… e lo baciò delicatamente… con la punta della lingua lo accarezzò, poi posò le labbra bagnate sulla punta… Lentamente le socchiuse, e lo accolse nella sua calda bocca… Lo succhiò lentamente, quasi con timidezza, ma con decisione. Non esistevano incertezze per lei… almeno quando si trattava di sesso… Lui si accurse subito di quello che stava succedendo, ma rimase immobile, rapito dall’estasi del piacere… Era il "dolce risveglio". Così avevano chiamato il modo con cui il primo dei due che si sarebbe svegliato, avrebbe richiamato l'altro dall'abbraccio di Morfeo... Quella mattina era toccato a lui.... Lei si accorse di essere riuscita a svegliare il suo uomo perché sentì il suo pene indurirsi nella sua bocca, ma non si fermò, continuò a succhiarlo, ad accarezzarne il glade con la lingua, a baciarlo. Ad un tratto sentì la calda mano di lui sul collo, la sentì scivolare lungo la schiena, sentì le dita scorrere tra le natiche ad accarezzare leggere l'ano, fino a raggiungere la sua passerina calda e bagnata di desiderio. Solo allora sollevò la testa dal suo pube, si voltò, e con un meraviglioso sorriso gli disse:"ben svegliato..." Gattonando si avvicinò a lui, si abbassò sul su viso, lo sfiorò con il naso come per rubarne un profumo… poi lo baciò, con passione, quella passione gridata in silenzio… la passione degli sguardi… lei voleva fare l’amore subito. Sempre a gattoni si spostò sul letto… si girò mostrando il tondo perfetto del suo sedere abbronzato… se fosse stata una gatta lo avrebbe attirato a se muovendo la coda… le bastò ancheggiare un po, divaricando le gambe quel poco da mostrare il suo sesso bagnato e gonfio di desiderio… lui si avvicinò come un gatto maschio che aveva recepito il messaggio. Le baciò le natiche, le cosce, rimase un secondo ad osservare estasiato la bellezza di quella passerina… era perfetta, rosa e rossa… liscia, succosa… la baciò, la accarezzò con la lingua… ma si fermò, non era quello che lei chiedeva… Si alzò sulle ginocchia, e mentre si avvicinò fece scorrere le mani sulla schiena di lei che si inarcò… era desiderosa di sentirlo dentro di lei. Con movimenti lenti ma decisi la penetrò, lei emise un mugolio strozzato… poi rimase in silenzio… lui inizio a muoversi fuori e dentro di lei… sapeva cosa fare… iniziò ad accarezzarle la schiena… Poi lei si girò, gli sorrise… senza emettere un suono le sue labbra si mossero, dissero: “baciami”. Senza smettere di muoversi si sbilanciò in avanti, si puntò su un braccio e fece con molto piacere ciò che gli era stato richiesto… La mano che prima aveva trattenuto lei contro le sue labbra si spostò lungo il collo, poi lungo la schiena, poi scivolò lungo il fianco ed andò a cingere con forza un seno, era gonfio e sodo… Pizzicò il capezzolo tra le dita… lo accarezzo… Ormai erano rapiti dall’estasi… si muovevano ritmicamente… I loro corpi sudati si muovevano sinuosi al suono della musica silenziosa che ascoltano le persone chef anno l’amore… qualle musica che ti rapisce dal mondo terreno e ti accompagna nel nirvana… Lei gemeva ad ogni movimento di lui, lo incitava a continuare era ormai all’apice… venne con un mugolio soffocato… Poi iniziò a tremare, il corpo si fece molle, e si abbandonò sul letto… Lui si stese dietro di lei la strinse tra le braccia, la accarezzo, la baciò sul collo… poi lei si voltò… sembrava un’altra persona… aveva gli occhi sorridenti… prese il viso di lui tra le mani e lo baciò, prima sugli occhi, poi sulle labbra… baci caldi… appassionati… Lui la guardò, le sorrise e le disse: “Ben svegliata…”